Parrocchia S. Ambrogio

Lonate Pozzolo (VA)

La posa del Cristo Re

31 OTTOBRE 1954: la maestosa statua di Cristo Re domina su Lonate Pozzolo dal culmine del Tempio.

Decidemmo di porre per il 31 ottobre, sul culmine della Chiesa, la maestosa statua di Cristo Re (alta tre metri, dal peso di 4 quintali, fatta in ottone, opera dello scultore Walter Pizzi, fusa nella fonderia artistica dei fratelli Perego di Milano), vero capolavoro di arte, e di farne la posa alla presenza di tutta la popolazione. Disgraziatamente il tempo non ci fu propizio e nella giornata del 31 ottobre la pioggia ci impedì di realizzare il nostro sogno, ma la giornata del 1 novembre ci apportò un cielo sereno e la meravigliosa manifestazione venne resa possibile. Quando, poco prima di mezzogiorno, gli altoparlanti del campanile ne diedero l’annuncio alla popolazione, la corsa agli addobbi divenne frenetica ed ogni contrada assunse il tono delle grandi solennità. Alle ore 14 partiva poi dalla piazza centrale del paese una lunga e solenne processione comprendente le Confraternite, le Associazioni Maschili e Femminili di Azione Cattolica, il Corpo Musicale, il Circolo di Cultura con la nuova bandiera, il Clero e gli Amministratori Comunali con a capo il Sindaco e preceduti dal Gonfalone. A San Mauro avveniva l’incontro con la nuova statua di Cristo Re, splendida nella sua maestosa bellezza, circondata da fasci di fiori e posta su di un carro ben addobbato, al giogo del quale vi si trovavano tre vigorosi cavalli bianchi, bardati lussuosamente. Quanta commozione si leggeva sul volto di tutti, mentre si riprendeva la via del ritorno, attraverso la contrada Matteotti, piazza Mazzini e via Roma!

E tutta la popolazione lonatese si era riversata nelle strade, si trovava sui balconi, era alle finestre per rendere omaggio di fede e di venerazione alla Regalità di Cristo.

Posa della statua di Cristo Re sul colmo della facciata il 1 Novembre 1954.

Posa della statua di Cristo Re sul colmo della facciata il 1 Novembre 1954.

All’arrivo della processione, piazza S. Ambrogio presentava un fantastico aspetto: completamente gremita di folla. Dovunque gente, gente e gente: persino sui tetti. Anche i vecchi e gli invalidi avevano voluto essere presenti, facendosi portare o trainare sul posto della indimenticabile manifestazione. Il carro si ferma ai piedi del sacrato ed a lui fanno corona e cordone i giovani del Circolo Culturale. Il Clero e le Autorità salgono sul sacrato, dove sono in funzione particolari microfoni. Dalla Chiesa frattanto viene portato Gesù Eucaristico e deposto sull’altare appositamente preparato.

Il M. Rev. Sig. Parroco va al microfono e parla con voce commossa e vibrante. “L’atto – egli dice – che noi stiamo per compiere, non sarà transitante ma passerà definitivamente alla storia religiosa del nostro paese e rimarrà, attraverso i secoli, per dire a coloro che verranno dopo di noi tutta la grandezza della nostra Fede, che non è minore di quella lasciataci dai nostri padri. Ponendo sul culmine del nostro amato Tempio la statua benedetta di Cristo Signore, noi intendiamo porre sotto la Sua Regalità i singoli individui e le singole famiglie perché, fattici spontaneamente cittadini del Suo Regno qua in terra, si abbia a meritare la grazia di non perdere mai più tale cittadinanza e di vedersela continuata anche nella beata eternità del Cielo”.

Tra silenzio sepolcrale e profondo raccoglimento, segue la Benedizione Eucaristica data dal sacrato stesso ed accompagnata dai cori della nostra Schola Cantorum.

Va poscia al microfono il Sindaco nostro Sig. Rag. Angelo Turri e la pregiata sua parola fa presa su ogni cuore.

“Sono appena quindici giorni, dice, che sul Sacro Monte di Varese venne fatta solennemente la consacrazione della Provincia e dei Comuni alla Madonna nel suo Anno Mariano ed anch’io volli essere presente per rappresentare la nostra Lonate cattolica e credente. In questo momento, accettando l’invito rivoltomi dal Sig. Parroco, mi sento orgoglioso di partecipare, con tutta l’Amministrazione, ad una cerimonia tanto solenne e di leggere la consacrazione di noi e delle nostre famiglie a Cristo, Re sommo ed universale”.

Ed il Sindaco ne legge, a voce nitida e chiara, la consacrazione, ascoltata e ripetuta da tutti i presenti inginocchiati. Prima però il Sig. Parroco aveva solennemente benedetta la statua stessa, delegato a ciò da Monsignor Schiavini, Vicario Generale della nostra Diocesi.

Ultimata cosi la funzione strettamente religiosa, la gigantesca statua iniziava la sua ascesa verso l’alto, tra scroscianti applausi della folla. Alla esultanza tennero dietro istanti di viva commozione e misticità, in special modo quando venne piazzata sul culmine della Chiesa Parrocchiale a 23 metri di altezza da terra. Veniva allora salutata da nuovi battimani, da sventolio di fazzoletti e dal suono dell’inno Pontificio. Tutto era ultimato ma, sino a sera inoltrata, la gente ha sostato a capannelli a rimirare la grande statua, che verrà poi dorata con l’oro che i lonatesi hanno offerto ed offriranno per il loro Protettore e Signore.